BMW H2o
90° revolution
Rivoluzione (rotazione) BMW. Dalle prime foto del prototipo quasi definitivo catturate su un’autostrada spagnola si è capito che il capitolo BMW boxer è vicino al cambiamento. Qualche tempo fa la rivista In Moto ci ha commissionato in gran segreto la realizzazione di un visual per la copertina del numero di aprile, il soggetto? la GS del futuro. Poichè la base di partenza erano foto reali, non c’è stato molto spazio per l’immaginazione ad eccezione di alcuni accorgimenti estetici e qualche “evoluzione” dei volumi del serbatoio.

Quindi il prototipo virtuale pubblicato non era abbastanza ignorante per la “virtual gallery” daidalgas. Cosi il compito che non poteva essere svolto troppo liberamente per il giornale (le necessità sono differenti) e stato portato avanti nella sezione prototipi virtuali nella versione più estrema e “visionaria” di questa scheda. Dovendo trovare una similitudine con qualche modello esistente … qualcuno ha pronunciato un nome… GUNDAM!. Vero! le prese d’aria orizzontali sul serbatoio ricordano il design futuristico del robot giapponese che ha segnato le nostre infanzie (razza anni settanta). BMW GS1200 GUNDAM quindi, un nome evocativo per un veicolo d’assalto. Personalmente, non essendo particolarmente alto, non ho mai compreso pienamente le BMW da enduro in genere.
Le prime GS (oggi sembrano delle biciclette) erano già troppo pesanti e goffe per il fuoristrada negli anni 80, ai tempi l’enduro era di moda e le prime epiche sfide alla Dakar entusiasmavano i motociclisti. Oggi una GS sembra più uno status che una esigenza e infatti chi vuole “andare davvero” preferisce le nuove 800 o addirittura le 450. Quindi che senso ha una GS 1200 che pesa come una Smart ed è larga come un Ape car? Se fossi alto e grosso forse capirei… Comunque l’idea di lavorare sulle linee della moto più venduta in Italia è stata accolta come una sfida. Le caratteristiche principali di questo prototipo sono certamente quelle motoristiche. Il motore infatti è ruotato di 90° con gli iniettori dall’alto e gli scarichi sotto. Da indiscrezioni pare che il telaio non sarà più diviso in due elementi con il motore portante in favore di una soluzione più classica. Ovviamente raffreddamento a liquido, quindi ancora maggiori prestazioni. Il design è caratterizzato da una zona frontale veramente massiccia unita ad una soluzione del fanale anteriore ad elementi sdoppiati e “sottili”.
