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BMW RUDE BOY

Retro concept

Qualche tempo fa a Milano mi sono imbattuto nella presentazione di alcuni prototipi scrambler-cafè racer su base Bmw boxer (2009 BMW Concept Lo Rider). Il design era troppo massiccio e tedesco, con selle “appese” senza posto per il passeggero e parafanghi sulla ruota posteriore in stile Harley degli anni 50. Per non parlare delle due marmitte a forma di fucile per la grandine!!.

Ma il concetto era molto interessante e gli schizzi dei designers ancora più belli. Il boxer Bmw è un motorone, piuttosto bello e dal design classico e moderno al tempo stesso… Usare la base Bmw boxer per sviluppare una cafè racer, ecco l’idea!

Some time ago I came across in Milan in the presentation of some scrambler-based BMW Boxer (2009 BMW The Lo Rider Concept). The design was too massive and “German” oriented, without a seat for the passenger and too far from an agressive bike. Not to mention the two rifle-shaped  exhausts!. But the concept was also very interesting and the designers sketches even more beautiful.  The BMW Boxer engine is a beautiful classic and modern design at the same time … Compared to the starting design we did not leave much of the original (the headlight and the engine would say). First action: move the center of gravity, repositioning the seat and handlebar angles / platforms to get a street bike angles. To make this, the rear has also been raised a few degrees. To emphasize the desire of retro classic, the entire seat (conceptually taken from a Triumph Boneville) was mounted without having contact with large parts of the structure and with no side panels to cover it. The result is a bike light and heavy at the same time, perfect for “The Wild One” remake .

Per realizzare il prototipo di questa scheda denominato BMW Rude boy Concept, sono partito dalla foto della moto esposta a Milano. Rispetto al modello di partenza il design Daidalgas non ha lasciato molto di originale (il fanale anteriore e il motore direi).
Prima azione: spostare il baricentro, riposizionando la seduta e gli angoli manubrio/pedane per ottenere una moto che curvi, nuove le pedane stradali e i semimanubri all’avantreno. A tale fine è stato anche alzato il retrotreno di qualche grado e ipotizzato l’impiego di un mono ammortizzatore racing regolabile.

Secondo intervento: una sella della vecchia scuola… ma che non disdegni una simpatica compagna di gite. Perdonate il linguaggio da pub.. ma se non permettiamo alle ragazze di salire sulle nostre moto.. perchè cazzo le abbiamo comprate?. Per accentuare la voglia di retrò classico, tutta la sella (concettualmente prelevata da una Triumph Boneville) è stata montata a sbalzo, senza cioè avere grandi parti di contatto con la struttura ed eventuali fianchetti.
Il terzo ed ultimo intervento riguarda il telaio che nella parte superiore allargandosi “abbraccia” il serbatoio (citazione Ducati). Il risultato è una moto massiccia e leggera allo stesso tempo, scarna di elementi estetici ma con una personalità piuttosto evidente che posiziona questo concept nella famiglia tekno/retrò. Se l’avessi in garage la userei in ogni circostanza, tranne che per andare alla revisione!!
Dimenticavo lo scarico.. ed in effetti non c’è molto da dire a proposito, i 2 tubi di scarico invece di incontrare la padellona del catalizzatore sotto al motore… trovano la libertà..

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